Il risarcimento con Studio 2M

Abbiamo diverse procedure per conseguire il risarcimento di un danno da errore medico. Per illustrarti il nostro modus operandi, abbiamo evidenziato i passaggi più importanti.

Tutti i casi presentano peculiarità che richiedono una tipologia di intervento molto mirata e costruita esattamente sulle specifiche esigenze. Tuttavia, la corretta esecuzione delle prassi contenute nelle norme vigenti ci rende un interlocutore sempre preparato e competente, in grado di rispondere alle controparti in modo preciso e inappuntabile.

  1. Il cliente ci mette al corrente della sua vicenda. Con il suo consenso alla privacy, acquisiamo la documentazione in suo possesso e la sottoponiamo ai nostri consulenti medici legali.
  2. Spesso è molto utile avere dal nostro cliente una sua relazione dei fatti accaduti. Questo ci permette di ricostruire con maggior conoscenza la sua storia e il susseguirsi degli accadimenti.
  3. Le cartelle cliniche e la relazione del cliente vengono analizzate dai consulenti medici legali. Se necessario, il medico legale responsabile dell’incartamento coinvolge altri specialisti per avere una visione più approfondita.
  4. Se tale analisi, da noi definita fattibilità, risulta positiva, riteniamo a nostro giudizio di essere in presenza di un errore medico, con addebiti di responsabilità ai sanitari o alla struttura ospedaliera.
  5. Informato il cliente che abbiamo riscontrato un errore medico cagionante un danno (sia esso lieve, grave o mortale), sottoponiamo allo stesso la firma del nostro mandato. Nel mandato sono esplicitati tutti i termini dell’accordo tra lo studio e il cliente o i co-interessati, comprese modalità e percentuali dei compensi.
  6. Il medico legale incaricato della pratica procede con la relazione medico-legale. La perizia viene scritta con la consulenza degli specialisti e con l’ausilio dei nostri legali, così da non tralasciare alcun aspetto in termini di addebito di responsabilità. La perizia medico-legale diviene in questa fase il documento ufficiale in cui si palesa il danno subìto e si muovono le azioni per il risarcimento del danno stesso.
  7. Individuiamo l’uno o i più responsabili del danno cagionato al nostro cliente. Questi vengono contattati dallo studio con lettera di messa in mora che ha valore ufficiale di apertura del sinistro. Si interrompono i tempi di prescrizione e si dà inizio all’iter stragiudiziale.
  8. L’attività stragiudiziale prevede i tentativi di conciliazione con le Assicurazioni e con i Comitati di Autoassicurazione delle controparti, per giungere a una risoluzione senza ricorrere al giudizio del Tribunale.
  9. Se nessun tentativo di conciliazione stragiudiziale dovesse giungere a buon fine, lo studio ricorre all’Accertamento Tecnico Preventivo, strumento di legge con valore di ricorso in tribunale. Tale procedimento permette di far produrre ai consulenti tecnici del Tribunale, medici legali nominati dal giudice, una perizia che viene inviata al giudice e ha valore arbitrale: se il Consulente tecnico del Tribunale riconosce il nesso causale, ovvero riscontra un errore medico, sarà egli stesso a quantificare il tipo di danno e a darne valutazione al giudice.
  10. Ottenuto il riconoscimento del danno anche dal Tribunale, lo studio procede alla transazione e alla riscossione del risarcimento, facendo rispettare i tempi e i modi previsti dalla legge.
  11. Quando il nostro cliente avrà ottenuto il risarcimento del danno, con la liquidazione da parte della compagnia assicurativa o della struttura ospedaliera del quantum dovuto, solo allora provvederà ai compensi pattuiti con il nostro studio.

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