• Regolamento IVASS n.8 del 3 marzo 2015

    Posted on giugno 4, 2016 by in News

    L’intero regolamento è disponibile in formato pdf:

     

    Di seguito, i contenuti in forma testuale:

    Nel Regolamento sono introdotte misure d’indirizzo, oltre a quelle precettive, per stimolare i l m e rc a t o v e rs o l ’ u s o d i strumenti elettronici al fine di d i a l o g a re c o n i c l i e n t i , a d e m p i e re a g l i o b b l i g h i informativi e provvedere al pagamento del premio, oltre che alla difusione di forme di sottoscrizione digitale. Le disposizioni mirano a rendere le procedure più semplici e flessibili mediante l’utilizzo di una pluralità di canali di comunicazione alternativi. Per quanto concerne, invece, la cd. “vendita a distanza” con l’utilizzo di modalità digitali e/o tecniche di comunicazione tramite un sistema di vendita specificamente organizzato, le imprese di assicurazioni faranno riferimento alla specifica disciplina prevista dal Regolamento ISVAP n. 34 del 2010 che, con l’introduzione del nuovo regolamento, viene modificata ed integrata per essere armonizzata con la nuo va disciplina.

    IL REGOLAMENTO

    L’IVASS (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) con Regolamento n.8 del 3 Marzo 2015 dà attuazione all’articolo 22, comma 15 bis, del decreto legge 18 ottobre 2012, n.179 “Ulteriori misure urgenti per la crescita del  Paese” convertito nella legge 17 dicembre 2012, n. 221. Vengono applicate misure di semplificazione delle procedure e degli adempimenti burocratici, in pa r t i col a r e modo vol te a l l a riduzione degli  adempimenti cartacei e della modulistica e nei rapporti contrattuali fra le imprese d’assicurazione, gli intermediari e la clientela, per favorire le relazioni digitali, l’utilizzo della posta elettronica certificata, la firma digitale e i pagamenti elettronici e on-line. S’introducono disposizioni a
    c a r a t te r e t r a s v e r s a l e che  comprendono sia i rami danni che vita e si apportano modifiche ed integrazioni al Codice del le Assicurazioni.
    Le misure sono destinate, a tutte le imprese operanti sul territorio della Repubblica (italiane e comunitarie) ed a tutti gli intermediari di  assicurazione iscritti al RUI (Registro unico degli intermediari).

    Regolamento IVASS n.8 del 3 marzo 2015

    Le disposizioni riguardanti imprese e intermediari prevedono che le imprese italiane e gli
    intermediari (Agenti, Broker, Banche, Intermediari finanziari ex art. 107 del Testo Unico Bancario, Sim e
    Poste italiane) iscritti nel RUI (Registro Unico degli Intermediari) devono dotarsi di un indirizzo di
    posta elettronica certificata da indicare negli atti, nella corrispondenza e, ove esistente, nel proprio
    sito internet.
    Deve essere favorito l’utilizzo da parte dei clienti e dei contraenti della tecnologia di firma
    elettronica avanzata, di firma elettronica qualificata e di firma digitale per la sottoscrizione
    della documentazione relativa al contratto di assicurazione.
    Le possibili firme valide per tali adempimenti, ad oggi e così come riportato nel “Codice
    dell’amministrazione digitale” sono:
    - la firma elettronica avanzata più diffusa è la firma su tablet o firma grafometrica, apposta su un
    particolare tablet con una speciale pen-drive e idonea a memorizzare alcune caratteristiche biometriche:
    velocità della firma, pressione, accelerazione;
    - la firma elettronica qualificata è una “firma elettronica ottenuta attraverso una procedura informatica
    che garantisce la connessione univoca al firmatario, creata con mezzi sui quali il firmatario può conservare un controllo
    esclusivo e collegata ai dati ai quali si riferisce in modo da consentire di rilevare se i dati stessi siano stati
    successivamente modificati, che sia basata su un certificato qualificato e realizzata mediante un dispositivo sicuro per la
    creazione della firma”: è quindi una forma di firma sicura, che esaudisce le richieste della Direttiva Europea
    1999/93/CE, alle quali sono stati aggiunti i requisiti dell’utilizzo di un certificato qualificato e di un
    dispositivo sicuro di firma. In questa forma la firma elettronica qualificata corrisponde alla “Qualified
    electronic signature” definita da ETSI;
    - in ultimo, c’è la firma digitale “un particolare tipo di firma elettronica qualificata basata su un sistema di
    chiavi crittografiche, una pubblica e una privata (crittografia asimmetrica), correlate tra loro, che consente al titolare
    tramite la chiave privata e al destinatario tramite la chiave pubblica, rispettivamente, di rendere manifesta e di
    verificare la provenienza e l’integrità di un documento informatico o di un insieme di documenti informatici”,
    algoritmi di crittografia a chiave pubblica.
    Il contratto di assicurazione (polizza) può essere formata come documento informatico
    sottoscritto con le tipologie di firme succitate, nel rispetto delle disposizioni normative vigenti in materia.
    Le imprese e gli intermediari che adottano soluzioni di firma elettronica avanzata con
    acquisizione di dati biometrici connessi alla firma apposta dal contraente devono rispettare le disposizioni
    legislative e regolamentari in materia, ivi incluse quelle relative alla protezione dei dati personali.
    Infine, per quanto concerne l’utilizzo di strumenti di pagamento elettronici le imprese e gli
    intermediari, devono applicare, senza oneri a carico dei clienti, l’uso di strumenti di pagamento
    elettronici, anche nella forma on line, per corrispondere i premi assicurativi.

    Prima della conclusione della polizza o della sottoscrizione della
    proposta, l’impresa o l’intermediario possono acquisire dal cliente, anche
    mediante posta elettronica o registrazione vocale, il consenso alla
    trasmissione della documentazione in formato elettronico nella fase
    precontrattuale e in corso di rapporto. L’impresa o l’intermediario
    assolvono, comunque, agli obblighi di valutazione dell’adeguatezza di cui
    all’articolo 52 del Regolamento ISVAP n. 5 del 16 ottobre 2006, avvalendosi
    anche di modalità informatiche.
    Di detto consenso, l’impresa e l’intermediario devono tenerne traccia così come della sua
    eventuale revoca nonché dell’indirizzo di posta elettronica del cliente e delle relative variazioni. Il
    contraente comunica all’impresa o all’intermediario ogni variazione dell’indirizzo di posta elettronica
    indicato.
    Il consenso può essere reso dal cliente con riferimento ad un singolo contratto o anche a tutti gli
    eventuali successivi contratti, stipulati con il medesimo intermediario o con la medesima impresa nonché
    anche in corso di contratto, relativamente alle future comunicazioni.
    Il contraente può revocare il consenso espresso come sopra, anche mediante posta elettronica o
    registrazione vocale.
    Qualora il cliente accetti le modalità di comunicazione digitale per cui ha usufruito di uno
    sconto, indicato in polizza, la revoca del consenso può determinare, per le successive scadenze, la perdita
    di tale beneficio.
    Le imprese e gli intermediari favoriscono l’utilizzo di strumenti elettronici per ricevere e
    riscontrare le richieste di informazioni, per la gestione dei reclami e per lo scambio di comunicazioni. In
    questo senso la piena apertura del dialogo via web per l’arricchimento dei rapporti
    bidirezionali ed il possibile sviluppo di una vera e propria “community” tra impresa e cliente.

    Le imprese e gli intermediari devono adottare procedure di conservazione dei documenti e delle
    comunicazioni, anche facendo ricorso alla conservazione digitale anche per:
    - conservare l’evidenza della scelta operata dal cliente;
    - garantire l’ordinata e sollecita gestione delle comunicazioni intercorse tra le Parti;
    - ridurre gli oneri a carico dei clienti, con una gestione della documentazione che eviti sia in fase di
    assunzione di nuovi contratti o di gestione dei sinistri, di richiedere documentazione non necessaria o già
    acquisita in occasione di precedenti rapporti con il medesimo cliente e che risulti ancora in corso di
    validità.

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